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In questa sezione vi terremo sempre aggiornati con nostri articoli o informazioni che vorremo condividere con voi.

           ** INTERVISTA ALL'EDUCATORE MAURO GIUSTI**

  1. Mauro, ci sono metodi educativi, diciamo così “non convenzionali”, che dovrebbero mettere in allerta il proprietario, sull’affidabilità di un educatore cinofilo?

 

  • Di metodi non convenzionali ce ne sono molti. La definizione di “NON CONVENZIONALE” è anche molto soggettiva. E’ una questione di carattere, spesso il bipede non tiene conto del quadrupede che c’è dall’altra parte del guinzaglio. Il consiglio più grande che posso dare è chiedere se conoscono la razza (e non solo per sentito dire). Non importa se hanno anni e anni di esperienza se poi non conoscono la razza. Andate a vedere come lavorano con i cani, che metodi e che strumenti usano e cosa vi propongono per il cane in base all’età e/o ai problemi che avete con lui. Fate sempre molte domande e aspettatevi sempre delle risposte esaustive.

 

  1. Parliamo degli ALLEVATORI: come pensi che dovrebbero gestire un primo incontro col potenziale interessato alla razza AKITA? Mi spiego meglio; quali argomenti sono il MUST HAVE per promuovere l’acquisto consapevole di un cucciolo di razza AKITA?

 

  • Tolto le solite domande che oramai sono quasi scontate come “Come fa a conoscere questa razza?” credo che in alcune circostanze sia necessario valorizzare al meglio le caratteristiche di questa razza come aspetto positivo e non come fanno tanti che le valutano negativamente. Quindi, per esempio, prendiamo come riferimento il forte carattere che tutti dicono rende ingestibile questa razza. Se la si legge solo da questo punto di vista allora è inutile proporre l’acquisto di un akita. Ma se analizziamo meglio le caratteristiche comportamentali di questa razza e ne valorizziamo le reali potenzialità allora un allevatore dimostra di avere reale consapevolezza della razza che propone. Tale analisi può anche andare a discapito dell’allevatore che potrebbe perdere la vendita. Questo perché essere onesti può cozzare con quello che i potenziali interessati vogliono sentirsi dire. Già solo il fatto di dire di farsi aiutare da un educatore professionista della razza per capire come gestire la parte educativa del cucciolo può ritorcersi contro l’allevatore, perché il primo pensiero del potenziale cliente è “Ma che cucciolo mi sta dando? Ha già dei problemi tali da richiedere l’aiuto di un professionista?” senza invece comprendere il vero supporto che gli state offrendo per gestire al meglio il suo nuovo compagno di vita.

 

  1. E poi, quali azioni nel concreto dovrebbe compiere un allevatore responsabile, senza trascendere oltre le sue competenze oggettive, per assicurare una vita serena al cane ed al proprietario?

 

  • Credo che alcuni allevatori, come fate già voi per esempio, dovrebbero cambiare le condizioni di vita dei cani riproduttori e la gestione delle cucciolate. Ovvero migliorare il livello di socializzazione dei cani riproduttivi sia con gli umani che con i loro simili. Nelle cucciolate di solito si vedono i cuccioli e la mamma mentre, come fate già voi, sarebbe meglio vedere anche il papà. Questo permette un miglioramento del periodo di impregnazione nei cuccioli.

 

  1. Sui Social si leggere troppo spesso che con l’acquisto di un AKITA si sotto intende l’obbligo/vincolo di seguire un percorso con un educatore cinofilo (se non addirittura con un comportamentalista)  a prescindere dalle specifiche competenze individuali o dall’indole del cane, allarmando i futuri proprietari a tal punto da non poter fare altrimenti.  Anche un banale “capriccio” del cane diventerà un problema talmente insuperabile da richiedere l’intervento di un professionista.  Cosa ne pensi? C’è davvero tanta “ignoranza”?

 

  • Purtroppo i Social sono una parte estremamente delicata e di solito, anche se inconsciamente, comunicano in modo sbagliato le informazioni. L’acquisto di un akita non richiede obbligatoriamente l’intervento di un professionista ma sicuramente richiede una buona dose di buon senso. Ma questo vale per tutti i cani. Una cosa che purtroppo si denota ampiamente è la scarsa conoscenza in materia cinofila che traspare spesso nei vari post sui Social.

 

  1. C’è un tema che pensi sia poco trattato nella tua professione e per il quale ti va di spendere due parole al momento?

 

  • Di argomenti ce ne sono diversi ma credo che uno dei principali che viene poco trattato sia “LE DOTI CARATTERIALI DEL CANE”. Credo sia un argomento che aiuterebbe molto i proprietari dei cani a comprendere meglio il loro compagno a 4 zampe.

 

  1. Siamo in Italia. Tu vivi e lavori in Piemonte collabori con noi in Lombardia ma hai clienti che provengono da molte regioni italiane anche del Sud Italia. Se dovessi dare un voto, in materia di educazione cinofila, che voto ci daresti?

 

  • Ho clienti ed amici sparsi un po' in tutta Italia ma anche all’estero, per esempio in Svizzera, ma devo ammettere che la conoscenza cinofila non è una cosa legata a dove vivi. Secondo me le differenze fra Nord, Centro e Sud non esistono. Esistono persone che vogliono sapere ed imparare e persone a cui non importa.

 

  1. In generale come si potrebbe aumentare la consapevolezza della cultura cinofila in Italia?

 

  • Aumentare gli interventi nelle scuole a tutti i livelli. Non solo elementari e medie ma anche scuole superiori ed università. La compagnia di un cane è terapeutica per le persone di tutte le età.

 

  1. Mauro, vuoi raccontarci la soddisfazione più grande che hai avuto facendo l’educatore cinofilo? E la peggior delusione?

 

  • Ogni volta che vedo le persone serene e felici con i loro pelosi è una grande soddisfazione. La delusione arriva quando li vedo mollare. Fortunatamente per me in oltre 15 anni di lavoro è capitato raramente.

 

  1. Qual è il miglior complimento che hai ricevuto in più di 15 anni che fai questo mestiere?

 

  • Il miglior complimento ricevuto è GRAZIE ma non quello detto ma quello che leggi nei loro occhi.

 

  1. Mauro vorresti sapere cosa pensano di te i nostri clienti in allevamento quando svolgiamo i nostri incontri? Se sei d’accordo ti lascio alcuni pareri che abbiamo raccolto:

 

-Mauro a mio giudizio è non solo molto preparato come educatore ma in particolare sugli Akita e mette passione in quello che fa.

 

- la sua dote di eccellente educatore è frutto di grande sensibilità e attenzione. E’ una persona di grande empatia.

 

- Pur avendo io 3 Akita e quindi conoscendo un pochino la razza, ho trovato utilissime le lezioni di Mauro che ritengo una persona dotata di grande passione ed intelligenza.

 

-Mauro: disponibile, competente, professionale. Il suo bagaglio di esperienza con gli Akita permette a chi partecipa alle sue lezioni di sentirsi sostenuto e poter grazie ai suoi insegnamenti affrontare molte situazioni, anche le più difficili che si possono presentare ai proprietari di questa razza. Credo che siano pochi gli educatori cinofili che possono vantare le sue qualità. Noi non possiamo che ringraziarlo infinitamente. Per merito suo ci amiamo ancora di più, proprio perché ci ha insegnato a capirci.

 

- un professionista ed allo stesso tempo una persona molto schietta. I suoi suggerimenti sono sempre molto utili per migliorare l’interscambio fra cane e padrone anche con razze particolarmente ostiche e testarde come i Pinscher.

 

-Disponibile, alla mano, diretto, competente. Un mix di caratteristiche perfette per imparare da lui! Non potevamo chiedere di meglio!

 

-A dire la verità, Mauro mi metteva un po' di soggezione ... L'ho visto solo due volte ma posso dire ora che la sua disponibilità e serietà nel rispondere ed impostare i vari esercizi mi ha convinto della sua preparazione e validità.

 

-Io arrivo da un’altra esperienza con un educatore che mi ha un po’ lasciato allo sbaraglio con lui sono riuscita a impostare un nuovo lavoro e creare complicità con Fargo all’inizio ero titubante ora metto in pratica tutti i consigli che ha saputo darmi e sono molto più sicura di noi

 

-la cosa più sorprendente di Mauro, per me, è la capacità di inquadrare al volo le situazioni e le dinamiche cane/padrone. Mi piace molto la naturalezza con cui entra in relazione con gli amici pelosi.

 

-confesso anche io di essere arrivata all’incontro con un po’ di timore, sapevo che Mauro mi avrebbe messo davanti alle nostre lacune ma avevo allo stesso tempo la consapevolezza che mi avrebbe lasciato non solo soluzioni ed esercizi ma anche le ragioni che stanno dietro ai comportamenti di Mariko.

 

Risposta

Certamente avere un’idea di quello che pensano, positivo o negativo che sia, è un modo per migliorarsi e crescere ancora di più a livello professionale. Credo sarebbe bello dare spazio anche alle loro domande.

 

  • Come si può rendere meno “mamma dipendente” un cane dal suo umano?

Risposta: La mamma dipendenza, come la chiami tu, la si interrompe facendo comprendere al cane che tu hai degli spazi personali a cui lei non può accedere. Devi imparare a mettere dei paletti. Evita di farti seguire ovunque ed ogni tanto isolati da lei.

 

  • Vorrei chiedere cosa lo ha portato a scegliere la strada dell'educatore cinofilo?

Risposta: la risposta potrebbe sembrare scontata come tante volte si sente. Perché amo gli animali, vivo con loro, ecc… invece devo dire che oltre all’amore per gli animali quello che mi ha spinto a diventare educatore è stata una sfida verso la monotonia, lo standard. Io ho iniziato quando ho preso il mio primo akita giapponese maschio e tutti mi davano del pazzo. Avevo preso una macchina da guerra ed avrei avuto solo problemi, soprattutto con gli altri cani. I vari centri che ho girato e frequentato volevano farmelo gestire al pari di un pastore tedesco, un labrador, un border collie, ecc… cercando così di stravolgere la vera indole della razza. E tutti mi dicevano che erano cani impossibili da addestrare perché dei testoni, dei solitari. Quindi avrei ottenuto poco o niente a livello di obbedienza. Benissimo, mi sono detto, allora mettiamoci sotto a capire chi è l’akita in tutte le sue sfaccettature. Un viaggio a 360° ed oltre. Così a distanza di un anno dal primo è arrivata la femmina di akita giapponese. Oltre che pazzo anche recidivo? No, per niente. Anzi si è aperto un mondo che nessuno voleva vedere e capire. Per questo motivo mi sono specializzato nelle razze del GRUPPO 5, ovvero tutte quelle razze che tutti evitano perché pensano impossibili da gestire o che danno solo problemi e basta. Beh, mi sono tolto molte soddisfazioni negli anni. Dal portare i miei cani liberi al vincere una nazionale debuttanti di obedience con il maschio quando aveva circa 2 anni. E chi è dell’ambiente sa bene cosa vuol dire un akita giapponese o americano, maschio o femmina che sia, a quell’età. Circa 2 anni fa mi sono mancati entrambi alla bella età di 14 anni e mezzo il maschio e 12 anni e mezzo la femmina. Due carissimi amici, Salvatore e Sara, proprietari dell’allevamento di akita giapponesi Of Shoun Kensha di Varese hanno chiesto a me e mia moglie se volevamo ripartire subito e così ci hanno dato Kimiko. Kimiko è una femmina a pelo lungo che sta crescendo con tre gatti, ha compiuto 2 anni da poco e nel mese di dicembre ha ottenuto la certificazione IAA (Interventi Assistiti con Animali e/o PET THERAPY). Lavora già da circa 6 mesi.

  ** NUOVO SERVIZIO IN ALLEVAMENTO DISPONIBILE DA APRILE 2019 **

Di seguito riportiamo il racconto di una bellissima esperienza di un percorso tra uomo e cane condotta da un nostro caro amico e collaboratore MAURO GIUSTI: educatore cinofilo ed addestratore certificato ENCI. Oltre 15 anni di lavoro attivo in vari settori della cinofilia con specializzazione nelle razze del gruppo 5. Patentino europeo certificato ENCI. Brevetto BAU di primo soccorso veterinario. Negli ultimi 5 anni si è specializzato nei lavori cognitivi con i cani e nei recuperi comportamentali in collaborazione con amici e collega veterinario comportamentale. Mauro e Fabiana, la sua dolce metà, si sono fidati di noi, scegliendoci come l'allevamento e decidendo di prendere da noi la loro bella e dolce Akita di nome KIMIKO. Noi siamo lusingati e fieri di aver potuto affidare a loro un nostro soggetto!!

MY AKITA IS DIFFERENT,

MON AKITA EST DIFFERÉNT,

MI AKITA ES DIFERENTE,

IL MIO AKITA È DIFFERENTE

 

Diversi anni fa, oltre 15, trovai su vari siti web che parlavano di AKITA la scritta che leggete sopra.
Subito pensai che fosse legata alla sua storia ed a tutte le chiacchiere che sentivo in giro o leggevo su internet ma poi ho cominciato a vivere con loro ed a lavorare con loro.


Più passavo il tempo a vivere ed a lavorare con loro e più mi rendevo conto che il 90% di quanto avevo sentito o letto non aveva senso o fondamento per questa meravigliosa razza.
Con i miei primi akita ho passato dei momenti straordinari ed inimmaginabili con cui ho potuto fare un percorso di crescita personale e professionale impagabile sotto tutti gli aspetti.


Quando circa due anni fa sono mancati, si era creato un vuoto enorme che ho potuto colmare parzialmente con il mio lavoro di educatore cinofilo aiutando i miei allievi a trovare la stessa mia felicità con i loro pelosoni.    Poi due cari amici allevatori, saputo quanto era accaduto, mi hanno chiamato per dirmi che avevano una cucciolata e se ero interessato a ripartire.  Non ho dovuto pensarci due volte ed ho accettato la loro offerta ad occhi chiusi. E così sono andato a trovarli con mia moglie ed abbiamo preso KIMIKO. Una bellissima femmina fulva a pelo lungo super vivace.   Una cucciola con due genitori fantastici e molto equilibrati, non a caso gli allevatori li facevano stare tutti insieme.  Ottimo per la fase di impregnazione nei cuccioli.  Presa KIMIKO, si parte per tornare a casa. Un bel viaggetto ma ne valeva veramente la pena.  

Il giorno dopo le abbiamo messo la pettorina ed un guinzaglio lunga da 3 metri ed è subito partita a razzo.  Un vero peperino, senza paura o timore affrontava tutto e tutti. Ma la cosa più sorprendente che si approcciava già in modo esemplare sia alle persone che ai cani.  Visto ciò ho deciso che questa volta mi sarei spinto oltre con lei, molto oltre. Volevo distruggere tutti i falsi miti che circondano questa razza e dimostrare a tutti che anche loro possono fare cose che tutti pensano difficilissime se non addirittura impossibili.


KIMIKO oggi ha un anno e mezzo e fino ad oggi non ha mai fatto nessun percorso addestrativo ma ha lavorato con me e mia moglie ad un percorso particolare che ho sviluppato in tutti questi anni di lavoro con i cani. Un percorso di vita che si sviluppa su vari passaggi ben precisi e che intrecciano la vita animale con la vita umana quotidiana.  Risultato… un akita che interagisce con cani maschi e femmine, adulti e cuccioli, gatti ed altri animali, persone adulte, ragazzi e bambini.  Come se non bastasse la pelosona ha ottenuto un attestato IAA (Interventi Assistiti con Animali) che la farà lavorare anche in ambito ospedaliero come cane tutor e da Pet Therapy.  Sono oramai oltre 5 anni che mi occupo di recuperi comportamentali di vario tipo e sono stato contentissimo sentirmi dire da un caro amico veterinario comportamentale : ”KIMIKO è un akita fantastico, fuori dal comune”.  Anche chi ha valutato KIMIKO per l’attestato IAA è rimasto sconvolto dalla sua indole e dal suo carattere meraviglioso. Neanche loro avrebbero mai immaginato che un akita potesse essere così “Fantastico”.  Di questa bella situazione devo ringraziare anche i miei amici allevatori perché sanno fare molto bene il loro lavoro.  Se KIMIKO ha questo spettacolare carattere è anche merito del loro meticoloso lavoro di selezione dove non cercano solo l’aspetto estetico ma anche l’aspetto caratteriale, comportamentale.

 

Onestamente sono piuttosto stufo di sentire e/o leggere tante bugie e falsi miti su questa meravigliosa razza. La frase più sentita : “Un cane difficile, non è per tutti !!!”… allora ditemi per chi va bene.
Se hai un maschio andrà d’accordo solo con le femmine, se hai una femmina andrà d’accordo solo con i maschi, con gli altri cani é una razza ingestibile perché cerca di mangiarseli tutti, cerca sempre di dominare gli altri cani… e potrei continuare con altre centinaia di frasi del genere.  Quello che la gente non riesce a capire di questa meravigliosa razza e che è talmente primitiva e particolare che per
vivere bene con loro bisogna ragionare ad un livello nuovo e completamente differente dalla cinofilia che possiamo conoscere e vediamo tutti i giorni con/nei cani “COMUNI”.


Salvatore e Sara grazie ancora per la meravigliosa cucciola che ci avete affidato.

( scritto e redatto da Mauro Giusti )

IL 16 OTTOBRE 2016 SI E' TENUTO IL SEMINARIO "L'ALIMENTAZIONE E LA NUTRIZIONE DEL CANE DOMESTICO", RELATORE DOTT. STEFANO SPAGNULO. E' STATO UN GRANDE SUCCESSO SIA DI PARTECIPANTI CHE PER L'INTERESSE RILEVATO. QUESTO CI DA' SPRONO PER CONTINUARE UN PERCORSO RIVOLTO AL BENESSERE DEI NOSTRI CANI SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA.  STEFANO CI HA FATTO UN ALTRO REGALO SCRIVENDO PER NOI UN ARTICOLO SULL'EVENTO.  BUONA LETTURA!!

CON L'ARTICOLO DI OGGI 20/06/2016, INIZIA UNA COLLABORAZIONE CHE CI RENDE VERAMENTE ORGOGLIOSI:   IL DOTT. STEFANO SPAGNULO  (Biologo nutrizionista, laboratorista e naturalista. Responsabile scientifico del progetto “L’alimentazione e nutrizione del cane domestico dell’Ordine Nazionale dei Biologi e collaboratore scientifico per la rivista “I Nostri Cani” dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) SI RENDE DISPONIBILE A INIZIARE CON NOI UN PERCORSO, COOPERANDO ATTIVAMENTE COL NOSTRO ALLEVAMENTO.  L'INTENTO E' MIGLIORARE LA NOSTRA SELEZIONE ANCHE DA UN PUNTO DI VISTA DI CONSAPEVOLEZZA DI CIO' CHE SIA MEGLIO PER I NOSTRI CANI DA UN PUNTO DI VISTA ALIMENTARE E NON SOLO.. E POTENDO CONTARE SULLA SUA GRANDE COMPETENZA, AIUTARE ANCHE I NOSTRI AMICI/CLIENTI NELLA CRESCITA DEI LORO CUCCIOLI. RINGRAZIAMO IL DOTT.SPAGNULO PER LA SUA DISPONIBILITA'!

LA CINOFILIA “SI AMMALA” DI SOCIAL NETWORK    (Maggio'16)

Cari amici, ci teniamo ad affrontare questo argomento perché riteniamo che il compito di un Allevamento non sia soltanto quello di selezionare soggetti sani ed equilibrati o preservare una razza nelle sue caratteristiche morfologiche secondo quanto previsto dallo standard,  ma anche quello d’indirizzare i neofiti verso una consapevole valutazione, avendo tutti gli strumenti necessari per poter valutare autonomamente.

 

Ormai ai nostri tempi, nel 2016, diventa facile reperire informazioni tramite internet. Basta “cliccare” su un qualsiasi motore di ricerca “cuccioli AKITA” e i risultati proposti comprendono link a pagine di vario tipo: tra i più comuni siti commerciali di vendita animali, ai gruppi, ai Social Network, ai forum e i siti di allevamenti di razza.

 

Ma come si può, non avendo sufficienti competenze specifiche, giudicare ATTENDIBILE un sito piuttosto che un altro?  La risposta non è così scontata come si penserebbe.

 

Prima di tutto cerchiamo di evidenziare alcuni punti fondamentali da tenere in considerazione. Quando si cerca di avere informazioni di base su una razza che potrebbe interessarci dobbiamo cercare siti autorevoli, che forniscano notizie indiscutibilmente vere. Quali sono questi siti?? 

 

Ogni razza è tutelata da un gruppo/sezione/associazione specializzata nell’ambito dell’ENCI  (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), ci basterà quindi andare sul SITO delle razze ENCI.  Scoprire così, se non siamo al corrente, a quale gruppo appartiene la razza di nostro interesse.  Nella pagina riferita all’ AKITA , per esempio,  troveremo molte indicazioni quali:

 

  • LA STORIA
  • ASPETTO GENERALE
  • RIPRODUZIONE SELEZIONATA (patologie)
  • STANDARD
  • ALLEVATORI con AFFISSO
  • ASSOCIAZIONI SPECIALIZZATA 

          (Nel nostro caso il CIRN per le razze nordiche e SAKI solo per gli Akita)

 

Un bel po’ di cosine utili, non trovate?? Almeno per cominciare diciamo che ci si può accontentare.  Questa, secondo noi, è una strada sicura da percorrere per avere certezze e nozioni autentiche.

 

Ora arriviamo a ciò che SCONSIGLIAMO CALDAMENTE come approccio iniziale ad una qualsiasi razza che possa incontrare apparentemente i nostri gusti:  navigare senza metà su internet.  In molti credono che ascoltare le esperienze di altri “proprietari” possa avvalorare certe tesi e smentirne altre. Non vogliamo essere totalmente estremisti, POTREBBE ANCHE ESSERE.. ma solo e soltanto se conoscessimo le competenze del mittente del messaggio che stiamo leggendo. Dietro una tastiera ci potrebbe essere chiunque!! Potrebbe avere un vissuto diverso dal nostro, con ben altre esigenze rispetto le nostre o una preparazione in ambito cinofilo molto scarsa. Insomma le variabili sono molteplici per poter determinare l’attendibilità dell’autore del messaggio.  Soprattutto, sempre secondo noi, il grande limite delle informazioni reperibili in rete non tiene in considerazione che stiamo trattando certamente una scienza, la cinofilia, ma pur sempre di un “essere vivente” si parla, quindi inevitabilmente distinto da sfaccettature caratteriali individuali. Per farla breve “un caso non fa la regola”!!

 

Vorremo quindi invitarvi a visitare molti allevamenti di razza, con affisso preferibilmente (ovunque decidiate di andare poco importa) ma IMPORTANTE che le prime nozioni arrivino da chi la razza la conosce, la ama e la rispetta da anni. Da chi ha visto tutte le sue evoluzioni nel tempo, segue gli aggiornamenti dal paese d’origine, da chi ha negli occhi la passione mentre vi racconta le sue esperienze, da chi si confronta in esposizioni cinofile per non perdere di vista “il tipo” ideale da selezionare. Da chi ama i suoi cani e viene amato dai suoi cani!! 

 

Un MONITOR diventa spesso il muro oltre il quale non vogliamo guardare; per pigrizia, per presunzione o semplicemente perché ci si ritiene “arrivati”.  Invece possiamo garantirvi che l’unico sistema per avere risposte certamente all’altezza delle nostre aspettative è una conversazione a viva voce, brillante, logica; scambiandosi dubbi e perplessità, interagendo in modo simultaneo, ponendosi quesiti vicendevolmente e lasciandosi permeare dalla sensazione di fiducia (o meno.. può capire di tutto) che il nostro interlocutore ci infonderà. Perché trovarsi in sintonia con qualcuno, avere stima della sua persona e del suo sapere, ci fa sentire protetti e sicuri che verremo metaforicamente “salvati” dagli inevitabili errori in cui potremmo incappare durante la crescita del nostro cane.   Certamente a questo punto postare pensieri scomposti su Facebook, avendo dall’altra parte punti fermi che ci supportano, non diventa così vitale per la sopravvivenza del nostro peloso.

 

Ci è sembrato necessario fare una netta distinzione tra le informazioni spesso e volentieri fuorvianti che la rete ci propone e quelle fornite da autorevoli esperti e appassionati che vivono i loro cani ogni giorno, perché ancor prima che esistesse questo splendido mezzo di comunicazione, loro i cani già li conoscevano e loro hanno utilizzato altri sistemi per potersi acculturare.

Eppure ci sono ugualmente riusciti, anche senza Social!

 

Qualche giorno fa, scorrendo le notizie su facebook, mi sono soffermata su una foto di un cane evidentemente ferito gravemente e sono rimasta molto sconcertata dal fatto che il proprietario del povero cagnolino invece che correre “a gambe levate” dal veterinario, postava una foto chiedendo se a qualcuno era mai capitato e cosa avessero fatto in circostanze analoghe. Nell’era dei Social anche questo può succedere, con mio enorme rammarico!!!  In quel momento ho realizzato l’impoverimento culturale che fornisce un mezzo così potente come il Social Network, che se ha il pregio di connettere moltissime persone contemporaneamente, non ha però la possibilità di filtrare le comunicazioni di qualità, valorizzando quindi i contenuti pertinenti all’argomento e indiscutibilmente corretti.  CHIUNQUE PUO’ SCRIVERE senza possibilità di smentita. O meglio, le smentite arrivano eccome, magari da chi ne sa ancora meno di chi ha scatenato la bagarre, e Facebook, come altri Social, diventano scenari di guerra al tempo delle crociate oppure per restare “al passo coi tempi”  si trasformano nel peggiore bar di quartiere quando si discute di calcio tra pensionati o si litiga giocando a carte.  Sinceramente, come per qualsiasi altra materia, per la cinofilia mi sarei aspettata fine migliore, che sentire “Il bue che da del cornuto all'asino”.

 

Eppur si muove!! Enfatizzando con una celebre frase il concetto che nonostante noi ci ostiniamo a prediligere l’eccellenza nella qualità dell’apprendere, i Social Network spopolano e accolgono i consensi di moltissimi utenti. Non vorremo far passare un messaggio errato; non siamo contrari a queste forme di comunicazione; divertenti, spensierate e utili ad annullare le distanze. Indubbiamente però talune tematiche di spessore meritano maggior valore e rilievo, di conseguenza luoghi più appropriati dove dibatterne. Nemmeno la convinzione che sia facile e immediato, però ci basta per giustificare la superficialità con la quale molte persone cercano risposte su queste piattaforme.

 

A darci ragione purtroppo però alla fine sono i dati oggettivi: nei canili e presso i rescue il numero di akita in stallo è in questi ultimi anni è in aumento.  Le ragioni?? Una scelta presa troppo alla leggera, la poca dimestichezza con una razza comunque poco “malleabile”, insufficienti nozioni educative, aver sottovalutato l’equilibrio caratteriale dei genitori del cucciolo, la difficoltà a gestire un cane di grande mole, non aver preparato il cane all’arrivo di un bambino in famiglia, il calo d’entusiasmo e la presa di coscienza che il cane sia un impegno. 

 

In conclusione noi vorremmo potervi virtualmente scuotere e sensibilizzarvi, perché voi, che oggi state leggendo sul nostro sito questo articolo, siete probabilmente alla ricerca di un cucciolo. Voi siete responsabili di questo essere vivente, siete voi che farete la differenza, siete voi che dovrete essere consapevoli di come spenderete i vostri soldi e dovrete farlo bene e con cognizione di causa.

 

La cinofilia si è ammalata di Social.. perché ha scelto la “via più semplice” per raggiungere l’obbiettivo, privilegiando la quantità sulla qualità. Preservare una razza con le sue originarie caratteristiche richiede attenzione, dedizione e tanta passione.  Non esiste progresso dove alberga l’ignoranza e come diceva E.Fermi “non è bene cercare di fermare il progresso della conoscenza. L’ignoranza non è mai meglio della conoscenza”. Quindi cara amica cinofilia, ti invitiamo a ricordarti del tuo significato “Affetto per i cani e interesse ad allevarli e migliorarne la razza”, riprenditi il posto che ti spetta in ben altri palchi, lascia perdere i facili proclami da piazza e curati di questi nuovi esordienti, perché pur partendo con le migliori intenzioni, se non li supporti tu,  tutto a schifiu finisce!

 

E’ quindi chiaro che, per quanto concerne la nostra policy,  non desideriamo che i nostri clienti si rivolgano “chissà dove” per avere riscontri, quando uno dei nostri punti fermi è la volontà di voler contribuire all’educazione dei vostri cuccioli, sempre rispettando la vostra piena libertà di scelta, ma fornendo un sostegno al bisogno.

 

Sara De Peppe

 

(in rete troviamo uno spassoso ARTICOLO, che tratta il medesimo argomento, dell’amica  Valeria Rossi , consigliamo la lettura)